Se li conosci li eviti

vizi tutti insieme3Nei rapporti con gli altri, come in quelli con noi stessi, ricerchiamo sempre piacere e felicità. La nostra ricerca sarà più fruttuosa se la conoscenza ci permette di riconoscere con chi ci relazioniamo.
Molte abitudini e atteggiamenti creano uno stato di malessere perché appaiono “normali” o, peggio, necessari e richiesti per affermarsi o per affrontare la vita di oggi.
SUPERBIALoro non mi meritano!
Se incontriamo un uomo sicuro di sé, colto, che si vanta dei suoi meriti e qualità, lo ammiriamo per quello che è riuscito a raggiungere, lo crediamo realizzato. Ci vantiamo della sua conoscenza e del fatto che ci considera. Se quest’uomo si relaziona a noi soltanto perché è alla ricerca di ammiratori? solo perchè è alla continua ricerca di riconoscimenti e sempre teso alla ricerca e all’affermazione della sua identità? Pensa, forse, che gli altri non lo meritano e quindi non fa niente per loro, ma tutto gira soltanto intorno ai propri interessi.
Non ci accorgiamo che è innamorato solo di se stesso, che usa gli altri solo per i propri fini: è un SUPERBO! Non ascolta, non tollera contraddizioni, non riconosce l’altro, non perdona. Ricerca solo adulatori, ha un assoluto bisogno di loro perché non si può essere superbi in solitudine!

AVARIZIAIo spendo poco!
Se una persona è ricca, non soltanto di denaro, ma, ad esempio, di conoscenza o di tempo, magari di energia, di possibilità, ci piacerebbe incontrarla per condividere un po’ dei suoi averi. Ma non capita, forse, che chi sa si definisce un maestro ed ha anche degli allievi ma, realmente, non insegna, non trasmette sapere? timore di perdere potere o AVARIZIA? Ma l’avaro non si definisce tale! … ma oculato, prudente … siamo in tempi duri e si deve pensare al futuro!
Riflettete! L’avaro non spende né per sé né per gli altri! Quante sono le cose della vita accumulate e non consumate!
Sapete che ciò che non si consuma si deteriora?
E pensate, se ciò avviene anche a livello dei sentimenti? Vorreste trovarvi accanto una persona che vi mette nelle condizioni di dovere sempre elemosinare per ricevere forse solo ciò che, per puro caso, sfugge al suo controllo?
INVIDIAIo non scelgo!
Che dire di coloro che se raggiungiamo un traguardo, abbiamo una promozione o un riconoscimento sono sempre pronti ad attribuirli alla fortuna o al caso? Oppure intraprendono lotte interminabili sostenendo che siano frutto di ingiustizia e che forse erano loro a dover meritare quanto è stato dato ad altri.
E se vi ritrovate a vivere delle relazioni gioiose cariche di sentimento e trovate qualcuno che, in nome di lealtà e sincerità nei vostri confronti, non fa altro che sminuire le persone e mettere in risalto i loro difetti?
Forse sono quelle persone che non scelgono guardando nella propria direzione ma hanno gli occhi sempre storti, che guardano di traverso. Potremo chiamarli INVIDIOSI!
IRAIo voglio avere ragione!
Certo oggi non ci stupiamo più se tutti vogliono avere sempre ragione!
Diceva una cara persona saggia: “tutti camminiamo su un tappeto di ragione, c’è chi ce l’ha e c’è chi se la sente”!
Chi ha ragione ha anche il diritto di arrabbiarsi e, questo, oggi lo vediamo bene, non ha limiti! Se si ha ragione non si può prendere in considerazione ciò che pensa l’altro. Questa “ragione” è un violento bisogno di reazione contro ciò che contrasta con le proprie attese e desideri. Se si ritiene di avere subito un torto può esserci una reazione violenta volta a ritorcere contro l’altro quanto subito, un desiderio di vendetta. Forse possiamo chiamare IRA questa abitudine dell’anima?
GOLASo cosa mi piace!
Se oggi parliamo di consumismo diciamo anche che c’è un numero sempre maggiore di persone che devono possedere senza sapere più se quello che scelgono gli piace veramente. Ma c’è di più! questo desiderio di appagamento deve essere immediato e ciò che si ricerca deve essere fonte di compiacimento. Devo avere subito e devo potermi vantare di ciò che posseggo. Non ci sono limiti! Può essere un oggetto … ultimo modello di cellulare o tablet .. una bella macchina ..ma può anche essere un titolo, del cibo o … una donna più giovane della moglie!
Forse i GOLOSI erano un tempo coloro che non si sapevano moderare di fronte al cibo e continuavano a mangiare anche non avendone bisogno ma, oggi di quante cose siamo golosi?
LUSSURIAIo amo il mio corpo!
Ci sono persone che non desiderano altro che soddisfare i propri piaceri e non si fermano quando l’hanno fatto ma continuano ad esagerare. Forse non c’è limite al piacere? O forse dimenticano che esiste anche un benessere maggiore spostandosi oltre il corpo! Si esagera e si ritiene ad esempio, un viso senza rughe, un corpo ritoccato … possano accrescere la valutazione che gli altri fanno. Si chiama per caso LUSSURIA questa esagerazione?
ACCIDIAIo non mi affatico!
Ci sono anche persone che aspettano tempi migliori … quando avrò … quando sarà … quando sarò! Non si muovono, non operano semplicemente aspettano. Trascurano e non prestano attenzione! Sembrano disinteressati al presente sperando in un domani che da solo si riveli corrispondente alle loro aspettative. Non c’è un detto ce dice “aiutati che Dio ti aiuta”? possiamo contare su queste persone? Potremmo definire questo atteggiamento negligenza o, con un termine oggi poco usato, ACCIDIA.

Se conoscete la medicina cinese ecco uno schema che riconduce allo squilibrio dei “5 organi” i tipi che abbiamo descritto.

5 ORGANI E VIZICerto non ci piacerebbe avere relazioni con persone che hanno preso abitudini contrarie alla retta via, ma fermiamoci a riflettere!

Se è vera la legge di attrazione, di cui oggi tanto si parla, e ci capita di riconoscere nell’altro uno di questi tipi, non è forse perché, essendo noi stessi così, l’abbiamo attirato?

Sperando di essere stata sufficientemente chiara vorrei concludere con l’auspicio che integrando i diversi codici si possa sempre aiutare ciascuna persona affinchè viva coscientemente e nel migliore dei modi la sua vita.

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