La Paura della Povertà
Soldi, soldi, soldi … quante volte usiamo questa parola durante il giorno!
L’idea del “Denaro” entra in risonanza con parti molto profonde della personalità dando onde frammiste di varie emozioni: desiderio, attaccamento, avidità, paura, risentimento … .
Tra queste parliamo della Paura, non di quella di avere denaro in abbondanza, ma di averne poco: la Paura della Povertà!
È evidente che la vita si deve costruire su solide basi!
La medicina cinese colloca l’uomo tra il Cielo e la Terra e l’Asse della Vita lo collega alla Terra, fornendogli le “basi della vita”, e lo apre al Cielo, alla sua identità e unicità.
Quando la base non è solida l’emozione che proviamo è la Paura.
Il primo e più atavico elemento che costituisce la sicurezza di questa base è che un adulto deve essere in grado di procurare il cibo necessario a lui e alla sua famiglia e, così, crescendo, si impegna per raggiungere una posizione sociale, per ottenere un lavoro, per formare una famiglia e, per tutto ciò che non dipende direttamente da lui, ha creato, uno Stato, a tutela dei suoi bisogni.
Il nutrimento è una necessità primaria!
La base della nostra vita è costituita dalla soddisfazione dei bisogni fondamentali e primario tra questi è il sostentamento!
La paura più antica che possiamo avere è quella di “morire di fame”.
Pensate a che cosa succede quando si preannuncia uno sciopero, ad esempio, dei trasporti! Entriamo nei supermercati e troviamo gli scaffali vuoti non perché non sono arrivati i rifornimenti, ma perché la gente, in preda alla paura, ha fatto provviste anche superflue. Si fanno le provviste per affrontare più serenamente l’imprevisto del domani.
Il Denaro è lo strumento che, nella nostra società, ci permette di ottenere ciò che è necessario per costruire solidamente le fondamenta della nostra esistenza che, come abbiamo visto, riguardano l’uso dei beni della terra.
Nonostante ci venga detto di non preoccuparci, in quanto “la Madre Terra ci nutre e ci sostiene”, oggi la Paura della Povertà è in aumento e la gente, frequentemente, parla di attività che chiudono, di disoccupazione, di persone che non riescono ad arrivare alla fine del mese con il denaro che posseggono.
Il valore che diamo al denaro è grande e la paura di non averne sufficientemente si è incrementata per la costante attenzione su quella che viene definita “crisi economica”.
Forse nella nostra testa circolano pensieri che non ci aiutano!
Se non abbiamo soldi pensiamo che non possiamo avere una donna e formare una famiglia, ma se li abbiamo non siamo sicuri che non siamo amati solo il nostro denaro. Sogniamo di fare una grossa vincita ma non ci hanno raccontato mai che, chi ci è riuscito, abbia risolto i propri problemi. Sarà capitato a molti di aspettare un aumento, sperando così di risolvere la situazione economica, ma avviene che più guadagniamo più le spese aumentano e la situazione non cambia.
Abbiamo costruito una società, non solo di consumatori, ma anche di accumulatori.
Di quante cose superflue sono piene le abitazioni! Quanti acquisti si fanno per placare questa “fame insaziabile”!
Non assistiamo, oggi, a prepotenze, furti, tradimenti, omicidi, sotterfugi, intrighi commessi per avidità, per ottenere più denaro? Non ci meravigliamo di come persone che hanno più del necessario si adoperano per avere sempre di più anche illegalmente e contrariamente agli interessi degli altri? Non abbiamo, forse, dato al denaro la misura del successo e del valore personale?
I pensieri guidano i nostri comportamenti ma sono anche influenzati dalle emozioni e la paura blocca, paralizza, ferma, ci pone in attesa!
Risultato: la gente spaventata non usa il denaro per paura di restare senza, riduce le spese e fa la corsa al risparmio.
Ricordate la parabola dei talenti? Ciascuno riceve secondo le sue capacità, ma solo chi ha paura e non utilizza ciò che gli viene dato, nascondendolo per preservarlo, lo perde.
Il denaro è uno strumento che deve essere utilizzato altrimenti se non lo si usa gli viene tolto.
Chi ha compreso come utilizzare lo “Strumento Denaro”, non si sente coinvolto dalla crisi economica e c’è anche chi, con questo strumento, pensa di potere governare le nazioni!
Abbiamo dimenticato che il denaro è solo uno strumento, creato dall’uomo, per lo scambio di beni materiali.
Se il denaro non circola e sempre meno persone lo potranno reperire!
È entrato nel diritto il concetto di “proprietà” che ha sicuramente salvaguardato ciò che ciascuno di noi utilizza, ma ha anche separato, creato conflitti facendo scemare l’idea della condivisione e dell’uso temporaneo dei beni terreni.
Se riconosciamo che “la roba” compreso il denaro, è solo ciò che ci permette in questo percorso terreno di operare costruttivamente e per il bene di tutti e di ogni cosa, possiamo avere pensieri differenti ed immaginare una società che privilegia la condivisione?
Sperando di essere stata sufficientemente chiara, vorrei concludere con l’auspicio che, integrando i diversi codici, si possa sempre aiutare ciascuna persona affinchè viva coscientemente e nel migliore dei modi la sua vita.
Categorie: appunti di viaggio, successo
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